Giovedì 17 Dicembre 2015
Attività svolte nel mese di Novembre
Il Primo Mese
La prima volta in Burkina Faso
Nella vita ci sono persone che fanno numero,altre che fanno la differenza...
Non vivono in un castello,ma sono dei principi...

-Attività svolte nel mese di Novembre
Il primo mese di soggiorno in Burkina è stato un periodo intenso di confronto con una realtà complessa e ricca di contraddizioni , con una società che cerca di seguire le orme dell'occidente, ma rimane irrimediabilmente intrappolata nei suoi limiti e nelle sue radicate tradizioni.
Il centro con le sue consuetudini europee è stato un buon filtro che ci ha aiutato ad analizzare questa realtà con lucidità senza rendere lo scontro con tradizioni e abitudini burkinabè troppo ostico. Durante questo mese pian piano si stanno delineando anche le figure professionali che rappresentiamo, mentre io ed Emanuele aiutiamo Paul, il responsabile del centro, in pratiche logistiche e di segreteria, Lucia si occupa stabilmente della gestione della biblioteca. Oltre questi piccoli lavori di supporto nei primi giorni di servizio abbiamo affiancato Paul nei pagamenti delle rate scolastiche dei ragazzi sostenuti dai benefattori italiani. Questa prima esperienza ha evidenziato le nette differenze con il sistema scolastico italiano e l'impegno che i giovani burkinabè investono nella propria cultura, unico strumento per scappare dell'estrema povertà che li circonda, arrivando a dedicare allo studio anche più di dodici ore al giorno. Ogni settimana incontriamo i giovani sostenuti dall'associazione Progetto Famiglia, raccogliamo le loro testimonianze in alcuni video per creare un prodotto mirato alla sensibilizzazione in Italia. Stesso lavoro lo stiamo conducendo con le ragazze della casa Monseigneur Dieudonne Yougbare, con una serie di interviste che raccolgono le loro storie e le esperienza all'interno della casa. Verso la fine del mese al centro si è tenuta l'assemblea generale, momento di confronto tra chi gestisce il centro e i ragazzi iscritti. Il centro Jean Paul II permette ai giovani di poter studiare fino a tarda serata offrendo lavagne, sedie, ma specialmente luce elettrica, che manca nelle abitazioni di molti. L'assemblea è stata anche un'occasione per presentarci ai ragazzi che frequentano il centro e insieme a loro abbiamo costituito un bureau che raccoglie lamentele e propone soluzioni che possono migliorare l'esperienza nella struttura. L'integrazione nella società procede inaspettatamente molto lenta per una serie di meccanismi di stampo imperialista che ci tiene sempre ad una certa distanza da un confronto privo di riverenze e preconcetti. Accolti sempre con estrema gentilezza, ma con timore, non riusciamo ancora a infrangere quel muro creato da anni di repressione economica e culturale. Spero che col tempo riusciremo ad abbattere questi pregiudizi e trovare un confronto più sano e più diretto.
Rosario
Savana, terra rossa, Burkina Faso |
Accada quel che accada,
anche il sole del giorno peggiore tramonta...
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-Il primo mese
Oggi, 30-11-2015,un mese è già passato,un mese senza la mia famiglia e i miei amici che mi mancano tanto,ma quando tornerò in Italia mi mancherà l'Africa e la famiglia che ho trovato qui.
Oggi,un grazie speciale ai miei genitori che mi hanno cresciuta con tanto amore e tanti valori e se sono quella che sono è solo grazie a loro che mi hanno insegnato ad amare e ad avere un cuore grande quanto l'universo.
Un grazie ai miei fratelli che anche se non ce lo diciamo ci vogliamo un gran bene.
Un grazie ai miei amici che mi sono vicino anche a chilometri lontani e mi accompagnano in questa avventura.
Un grazie alla famiglia che ho incontrato qui,che mi ha accolta da subito come una di loro.
Un grazie all'Associazione Shalom che mi ha scelta per questo progetto.
In ultimo forse dovrei dire un grazie a me che sono forte e fiera di essere come sono!
Il mondo intero dovrebbe inchinarsi davanti ad un bambino

-La prima volta
Il 30-10-2015 ho lasciato la mia Italia per un lungo viaggio,ho lasciato la mia famiglia per mesi,ho lasciato i miei amici e le persone a cui voglio bene.
Ho lasciato il benessere e le varie uscite per un posto caldo e povero,ma migliore perché pieno d'amore e di sorrisi...
Consapevole di essere una persona diversa al mio ritorno,consapevole di arricchirmi e crescere,diventare più forte,consapevole di essere invidiata da tanti,soprattutto da chi mi diceva che stavo commettendo una follia!Forse lo è,ma è la follia più bella e grande che io abbia mai fatto e fiera di averla fatta!!!
Ciò che vedono i miei occhi e sente il mio cuore sarà per sempre mio e nonostante io possa raccontarlo chi mi ascolta potrà solo immaginare,ma immaginare non basta...
Ci sono viaggi da cui non torni, sono quelli più importanti,
quelli che ti cambiano, quelli che dopo non è più uguale...

Il mondo questa mattina mi scivola dalle mani...
Si corre,si corre, si corre...
Intorno a me macchine,palazzi,gente che va a scuola,che va a lavoro,che va nel bar a fare colazione...
C'è chi dorme ancora,c'è chi ha litigato con qualcuno,c'è chi sta per sposarsi...
E c'è chi come me inizia un nuovo percorso della vita lontano da qui,lontano dalla famiglia,dai parenti e dagli amici...
Ma soprattutto lontano dal caos,dallo stress,dal correre ogni giorno per fare mille cose...
E catapultarmi in un posto dove la cosa più bella è il sorriso dei bambini che al mattino mi daranno il buongiorno e la gioia di vivere,dove aspetterò l'alba e il tramonto perché anche se sono lontana sono sotto lo stesso cielo...
Lucia Buccino
Non c'è niente di più bello al mondo che
insegnare ciò che noi abbiamo la fortuna di saper fare!!!

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